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Etruria e Roma

Vaso,

Etruria, metà del IV sec. a.C Alt. Cm 40 circa

 

Monumentale vaso (stamnos) in terracotta a figure rosse con sovraddipinture in bianco realizzato a tornio veloce di altissima qualità, inseribile senza dubbio nella produzione delle officine ceramiche falische (area dell' attuale viterbese) artefici delle più raffinate creazioni della ceramografia etrusca.

Nel grande campo centrale una Menade dai capelli raccolti che regge una oinochoe e una torcia guarda verso un giovane seduto ed elegantemente abbigliato che tiene un tirso con la mano sinistra ed un kantharos dalle alte anse nella destra. Tirso e kantharos sono due tradizionali attributi di Dioniso e non è quindi azzardato riconoscere in lui la figura divina del figlio di Zeus. In mezzo a loro l'eterea figura di un Erote dalle lunghe ali, reso totalmente in bianco, è inginocchiato nel raccogliere una palla di tessuto dai piedi della menade.

Nel lato B è ritratta una consueta scena di conversazione tra una coppia di giovani, con il maschio nudo e la donna abbigliata.

Imponente e raffinata tutta la decorazione accessoria con finte bacellature greche e motivi ad onde marine. Estesi palmizi incorniciano le due corte anse impostate orizzontalmente subito sotto la spalle del vaso.

 

Esemplare estremamente raro per qualità e dimensioni, probabilmente ascrivibile al “Gruppo del Diespater” e databile intorno alla prima metà del IV secolo a.C. (380-360 a.C. )

Professionalmente ricomposto con poche integrazioni ed in eccellenti condizioni complessive.

Il vaso è corredato da Certificato di Importazione (Avvenuta Spedizione) emesso dal Ministero dei Beni Culturali e quindi, per disposizioni di legge, è liberamente esportabile. 

EXPORT LICENCE available (on request for EC Members)!

 

Ex Collezione privata Nord Europea degli anni '60.

SOLD - Venduto

Bottiglia,

Impero Romano, II-III sec.d.C. 

Alt cm 17 c.a.

 

Piccola bottiglia in vetro giallo paglierino dal profilo irregolarmente ovoide che poggia su un ben distinto piede a tromba. Perfettamente integra.

Ex Collezione privata tedesca.

SOLD - Venduto

 

 

Piatto,

Etruria, fine VII inizi VI sec. a. C. alt. Cm 6 Diam. 20 cm circa.

 

Elegante piatto in argilla camoscio verniciato in bruno, lavorato a tornio veloce con dettagli a vernice paonazza ed estesa lavorazio_ ne a graffito.

All' interno della vasca, verniciata al centro in bruno, ammiriamo una sfinge stante a sinistra con le ali raccolte sul dorso e la coda sinuosa seguita da una grande pantera stante a destra con le fauci aperte e la coda allungata sul dorso ed infine un cinghiale gradiente a sinistra, tutti intercalati da grandi e caratteristiche rosette a macchia; sul fondo esterno anelli concentrici e gruppi di linguette radiali. Tutti questi elementi ci permettono di identificare il manufatto come un piatto della tradizione ceramica etrusco-corinzia. Il piatto si presenta integro ed in eccellenti condizioni. Ex Collezione privata italiana.

 

 

SOLD

Vaso Biconico

Etruria, fine VIII inizi VII sec.a.C. Alt. cm. 39

 

Eccezionale ed imponente urna, tipica del periodo Villanoviano protoetrusco in impasto argilloso bruno scuro accuratamente levigato a stecca dal classico corpo biconico ma senza nessuna ansa, dal grande orlo estroflesso. A copertura della stessa è stata posta un grande e profonda ciotola realizzata nel medesimo materiale caratterizzata da due piccoli buchi vicini al bordo, tradizionalmente presenti per poterne permettere la sospensione. Sulla spalla dell' urna sporgono quattro grandi cuspidi dirette verso l' alto che costituiscono un interessante e raro motivo decorativo (cfr. corredo Tomba di Casale Marittimo, Pisa ora al Mus. Arch.di Firenze).

Il vaso ed il corredo funebre erano usualmente deposti in un “pozzetto” spesso rivestito da lastre litiche,scavato appositamente nel terreno e quindi il ritrovamento di un esemplare intatto è da considerare un evento particolarmente raro.

Urna completa e con solo un lembo del labbro riassemblato (abrasione sul fondo esterno): ciotola ricomposta ma completa. Tipologia rara.

 

Ex Collezione privata inglese , anni '80.

Price on Request.

Oinochoe,

Etruria, area Falisca, fine del IV sec. a.C. Alt. cm. 20 circa.

 

Rara oinochoe del tipo detto "a cartoccio" a figure rosse raffigurante un profilo di Sileno dalla folta barba ed orecchie a punta circondato dagli usuali palmizi riempitivi. Il manufatto arriva certamente dalla zona di produzione falisca (l' attuale provincia viterbese) molto attiva nella produzione di vasi figurati del tipo più pregiato.

Integra. Solo lievi scheggiature ed abrasioni.

 

EXPORT LICENCE available (on request for EC Members)!

Con Certificato d'Importazione emessa dal Mibact (Soprintendenza ai Beni Culturali di Verona).

Price on Request

Calice,

Etruria, fine VII sec.a.C.,

Alt. cm 14 circa.

 

Pregevole calice in bucchero nero del tipo più antico e raffinato, il cosiddetto "bucchero sottile" così chiamato per la leggerezza e l' esiguità dello spessore dell' impasto. Il caratteristico alto piede "a tromba" regge una vasca troncoconica riccamente decorata con motivi a ventaglio, solcature orizzontali e particolari motivi incrociati.

Ricomposto e restaurato. Ex Collezione Privata inglese.

 

Con Certificato d'Importazione emessa dal Mibact (Soprintendenza ai Beni Culturali di Verona).

 

Sold

Corredo medico-chirurgico, Imp. Romano, I-III sec. a. C.
Corredo medico-chirurgico, Imp. Romano, I-III sec. a. C.

Set di strumenti

Medico-chirurgici

Impero Romano, I-III sec. d.C. 

 

Importante e raro corredo di quindici strumenti medico-chirurgici  quasi tutti realizzati in fusione di bronzo e successiva cesel_ latura (da 5,5  a 16 cm) ad ec_ cezione di una forbice (in ferro) e di una tavoletta in ardesia specifica per le preparazioni medicinali. Questa la lista dettagliata:

1) Scalpellum (l'odierno bisturi)

2 e 3) Pinzette

4 e 5) Sonde a cucchiaio

6-7) Cucchiaini (?)

8) Forbice 

9) Specillo con spatolina

10) Cyathiscomele o Ferrum Candens (cauterizzatore)

11) Ago

12-14) Cyathiscomele

13) Specillo ad uncino

15) Lastra per preparazioni.

Per lo più tutti gli strumenti sono in condizioni molto buone con solo lievi deformazioni. Qualche lacuna in un paio di strumenti. Lastra lacunosa con un angolo ricomposto e diffuse scheggiature.

E' estremamente raro trovare un corredo così completo e ben diversificato al di fuori di qualche importante Museo. Al riguardo si ricorda la presenza di un set simile presso il Museo archeologico Nazionale della Sibaritide a Cosenza (da una tomba romana del I sec. detta anche "del Chirurgo").

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SOLD - Venduto

Testa votiva in terrcaotta, Etruria III-II sec. a.C.
Testa votiva in terrcaotta, Etruria III-II sec. a.C.

Testa Votiva,

Etruria, III-II sec. a.C., Alt. 26 cm.

 

Testa votiva in terracotta realizzata a mano ed a matrice ritraente un giovane dal capo velato dai lineamenti ben definiti. Il ritratto è caratterizzato da una grande (e rara) vivacità dei pigmenti rossi e bruni.

Era d'obbligo (tra gli etruschi prima e tra i romani poi) coprirsi il capo con il mantello in segno di rispetto verso le divinità a cui si destinavano le offerte.

Eccellente stato di conservazione. Integra.

Museografia/BibliografiaPer un gruppo di esemplari simili vedi Spivey N., "Etruscan Art", London 1997, Tav. 174 Ex Collezione Privata USA

SOLD - Venduto